Un bagaglio internazionale: Landscape studio

Immaginatevi tre ragazze laureate a pieni voti alla Scuola di Architettura di Firenze, che prendono strade diverse: una si trasferisce in Cina, un’altra va a studiare in California, e la terza viaggia per tutta l’Europa. Si ritrovano e decidono che le loro esperienze avrebbero fruttato di più se avessero creato qualcosa assieme; ed è così che è nato Landscape Studio.

Un team dinamico e giovane, composto da Cristina Magnante, Denise Milani e Valeria Piconi, che ha deciso di applicare un bagaglio internazionale ad uno studio di architettura. Non fatevi ingannare dal nome, perché non si occupano solo di paesaggi e giardini, ma vogliono sviluppare le loro conoscenze di architetti, a 360 gradi.

Landscape Studio

Denise Milani, dopo aver partecipato alla Biennale d’Architettura di Barcellona nel 2016, porta a compimento l’esame per l’abilitazione all’albo come Paesaggista. Nel 2017 comincia la sua esperienza lavorativa presso lo Studio di Architettura Arkipindarico a Padova dove si occupa di interior e exterior design, per poi divenire manager excutive project presso l’azienda Costruzioni Edili Milani, sempre a Padova. Nella sua carriera vanta anche un’esperienza lavorativa presso il Giardino dei Boboli a Firenze.

 

“Durante il mio viaggio post laurea, attraverso l’Europa, mi sono resa conto di quanto fosse fondato il pensiero fino ad allora perseguito, ovvero che l’architettura non è solo “oggetto” ma comprende ciò che lo circonda, i suoi spazi e i suoi vuoti. Da qui parte la mia opera come architetto.”

 

Cristina Magnante, dopo aver concluso gli studi presso “La Sapienza” a Roma nel 2013, si trasferisce a Firenze conseguendo Cum Laude la laurea in Architettura del Paesaggio e presentando la sua tesi alla Biennale d’Architettura di Barcellona nel 2016. Supera l’esame di stato a Firenze per l’iscrizione all’albo degli architetti Paesaggisti nel 2017, per poi iscriversi all’ Università del Sud della California a Los Angeles. Ha affrontato uno stage formativo presso lo studio Archland di Firenze, per poi cominciare una collaborazione con TravelerDesigner e lavorare come privato nella sua città natale dove fonda il C&M Lanscape Architecture, dedicandosi principalmente all’architettura del paesaggio.

 

“Il ruolo dell’architettura è quello di dare risposte e soluzioni soddisfacenti alle numerose problematiche presenti, senza perdere mai di vista la bellezza e lo spirito del luogo stesso. Quella bellezza e quello spirito che ci fa sussurrare e rimanere sbigottiti ogni volta.”

 

Valeria Piconi, Architetto Paesaggista, si laurea a Firenze nel 2015 Cum laude avendo prima concluso gli studi in Tecniche delle Costruzioni a Roma nel 2012. Si trasferisce in Cina dove da subito comincia a lavorare presso lo studio Richina Pacific Trading occupandosi principalmente delle future partnerschip e dei rapporti tra Italia e Cina, grazie anche alla sua ottima conoscenza delle lingue straniere, per poi iniziare una collaborazione nel Reefe Studio, uno degli studi più attivi della città di Shanghai, occupandosi della progettazione d’interior e del verde per ville di lusso. Durante i suoi studi a Firenze ha avuto modo di affrontare un periodo di stage presso lo studio Zero5 Architects Studio a Prato e poi nel Melomangio di Firenze, avvicinandosi così, all’interior design.

Landscape Studio

La loro unione ha portato sin da subito una serie d’importanti collaborazioni, tra le quali quella con lo studio Londinese di David Ulivagnoli, un architetto pistoiese, con il quale lavorano al progetto di riqualificazione di un quartiere di Mumbai: un quartiere di pescatori, già più volte riqualificato, ma che a causa della povertà cade spesso nel degrado. Il concorso ha l’obbiettivo di dare una degna sistemazione ai residenti e collegare l’intera zona al resto della città, così da dare una nuova immagine all’intera costa.

Hanno inoltre partecipato a concorsi di carattere internazionale come ad esempio quello del Floating Room Competition.

Landscape Studio
Landscape Studio

In Italia, invece, stanno preparando il Festival del verde che si terrà a Roma nell’estate 2018: qui avranno modo di concorrere per realizzare un balcone, quindi dare sfogo alla creatività in uno spazio di dimensioni ridotte, o di sviluppare il tema “carpet” su una zona più ampia ed impervia. I vincitori delle selezioni avranno la possibilità di far vivere il progetto ai visitatori per ben tre giorni dopo i quali sarà decretato il vincitore della competizione.

 

 

 

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Interior Designer, Operatrice del Turismo Culturale, Artista

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